Sharm El Sheikh, Egitto

 Lungo 131 metri, il Thistlegorm era un cargo inglese di 9009 tonnellate utilizzato per trasportare armi durante la seconda guerra mondiale. Il sei ottobre del 1941, durante la sua quarta e ultima missione che aveva come meta il Mar Rosso, il Thistlegorm venne colpito da un attacco aereo tedesco. Oltre a numerose formazioni coralline e la fauna abituale che popola il relitto, murene, pesci angelo, pesci balestra, tutti di grandi dimensioni, il subacqueo potrà inoltrarsi nel relitto e visitare la cabina di comando, il ponte di prua e molti altri ambienti della nave. Il carico costituisce sicuramente la parte più interessante del relitto, autoblindo, carri armati, motociclette, ali di aereo, vagoni ferroviari e munizioni di tutti i tipi, dalle semplici pallottole di moschetto alle bombe di aereo.

Questo relitto si trova a Beacon rock a nord del Parco nazionale Ras Mohamed. Questa nave a vapore fu costruita in Inghilterra nel 1870, è lunga 82 metri e larga 10. Ora giace capovolta sul fondale tra i 18 e i 30 metri di profondità. Nonostante il relitto di per sé non sia spettacolare come altri relitti del Mar Rosso, la vita che gli pulsa intorno è stupefacente. La nave è completamente rivestita da coralli duri e morbidi di tutti i colori. All’interno di alcune parti del relitto circolano migliaia di pesci vetro, dei gamberetti hanno fatto di piccole crepe la loro dimora e una moltitudine di pesci del reef vive intorno alla nave. Alle volte capita di avvistare degli squali nelle vicinanze del relitto, e una volta è stato visto persino una squalo oceanico di punta.

Dal punto di immersione si discende su un altopiano che si estende per 15 ai 20 metri  e scende. Lungo l’altopiano ci sono quattro piccoli pilastri di corallo ricoperti di gargonia e coralli molli. Tutto intorno a questo altopiano si possono trovare di solito i pesci di grandi dimensioni come la cernia,  pesci pulitori e gamberetti, i pulitori sono a volte anche al servizio di grandi razze o addirittura di squali leopardo. Oltre ad essere un ritrovo di pesci pulitori è anche ricco di pesci di barriera

situato nell’estremo lembo meridionale del Sinai, questo punto di immersione è l’incontro tra i due golfi che delimitano questa penisola: Suez ed Aqaba. A causa di ciú, le correnti favoriscono la crescita dei coralli, l’abbondanza di cibo e quindi la presenza di grossi gruppi di pesce di vario tipo, tra cui barracuda, dentici, ricciole, unicorni, platax. Ovviamente non può mancare l’incontro eccitante con il sogno di tutti i subacquei, lo squalo. Napoleoni, razza maculate, aquile di mare e tartarughe sono gli animali che comunemente si possono vedere. Un piccolo pianoro sabbioso divide questi due reef, che normalmente sono visitabili in una sola immersione. Shark reef è quello più orientale dei due. Con una parete verticale che arriva a 800 metri di profondità, è completamente ricoperto di alcionari blu e piccole gorgonie ed è il punto di inizio dell’immersione, affrontata in drift. Proseguendo verso ovest, inizierà il piccolo pianoro (circa 30 metri) dove troveremo un giardino di coralli che ci indicherà l’inizio di Yolanda reef, completamente differente dal precedente. Qui si potranno vedere coralli a tavola, gorgonie anche di grandi dimensioni, molte murene e molto spesso tartarughe. Nel 1980 una nave porta containers è affondata in questo luogo, dando in seguito anche il nome al reef. Il relitto non è visitabile perché si trova a circa 200 metri di profondità ma nel plateau è sparso parte del carico: vasche da bagno, lavandini, wc e tubazioni, praticamente ancora integri. Tutto attorno vi si troveranno razze maculate, balestra titano e blu, murene, banchi di fucilieri con i loro antagonisti (carangidi, tonni). Normalmente l’immersione viene terminata qui, perché il reef offre protezione dalla corrente e dalle onde, così la barca potrà venirvi a prendere senza alcun problema.

il nome stesso vi darà un’idea di qual è la caratteristica principale di questo sito: decine e decine di attinie concentrate in pochi metri quadrati di coralli, ovviamente con i loro abituali abitanti i pesci pagliaccio ed i gamberetti pulitori. E’ uno splendido giardino di coralli con alcionari e gorgonie e quando c’è corrente si possono vedere in grande numero vari tipi di carangidi. Di solito questa immersione viene fatta in combinazione con Shark e Yolanda Reef oppure, dipende dalla direzione della corrente, con Shark Observatory.

al contrario del reef precedente, questo luogo non prende il nome dai suoi abitanti, nel senso che c’è la possibilità di vedere squali come in altri posti. Non esiste alcuna concentrazione! Qui invece si proverà cosa vuol dire fare un immersione nel “profondo blu”. Pareti verticali che si inabissano apparentemente senza fine, con stupendi alcionari e gorgonie, osservare innumerevoli grotte popolate da pesci vetro e accetta, pesci leone e scorpione, canyons, anfratti dove si potranno vedere grosse cernie leopardo. Come tutte le altre immersioni di Ras Mohamed, anche questa sarà una “drift”, e la direzione, ovviamente, verrà decisa di volta in volta in base alla direzione della corrente. Nella parte sud, con l’avvicinarsi ad Anemone City, il paesaggio cambia e si trasforma in un giardino di coralli notevole dove è facile incontrare le tartarughe. Non dimentichiamoci mai di dare un occhio, di tanto in tanto, nel blu perché non mancano mai i pesci di passo.

Questa zona d’immersione è situata all’interno del Parco Nazionale di Ras Mohamed. Vicino al punto di partenza di questa immersione c’è un enorme blocco di coralli attorno al quale si trovano due grandi caverne aperte, che regalano agli amanti della fotografia l’opportunità di immortalare branchi di pesci vetro e lionfish o addirittura, se ti immergi nelle prime ore del mattino, uno squalo bianco che dorme. Proseguendo lungo il reef potrai trovare grossi branchi di cernie le quali hanno dato il loro nome a questa zona, ma non solo: una moltitudine di pesci del reef e variopinti coralli ti aspettano.

Questa zona d’immersione si trova all’interno del Parco Nazionale di Ras Mohamed ed è un’immersione in corrente bellissima e coloratissima che si snoda lungo un plateau ricoperto da blocchi di piccoli coralli e gorgone ventaline. Qui potrai spiare la vita di tutti i tipi di pesci che numerosi popolano il reef e in particolare potrai ammirare dei meravigliosi pesci farfalla e con un pizzico di fortuna vedrai di vicino grossi branchi di cernie, tonni o addirittura tartarughe marine e squali di punta bianchi.

è la barriera più a nord delle quattro, ed è caratterizzata da correnti che possono essere molto intense. Si possono effettuare due immersioni, sempre trasportati dalla corrente, una all’interno ed una allo esterno del reef.E’ il posto migliore a Sharm El Sheikh per avvistare gli squali martello, durante la stagione estiva. Le pareti sono ricche di alcionarie e gorgonie, e, nella parte nord, quasi ad ogni immersione sì vedono tartarughe.

situato tra i reef di Jackson e Thomas , è uno dei posti dove non sempre è possibile immergersi a causa delle onde, perc?é non offre protezione alle barche. Nella parte nord, a causa delle correnti, c’è un vortice, chiamato “washing machine”, che tende a spingere verso il blu, dove è possibile vedere grossi pesci di passo. E’ un’immersione per subacquei esperti.

è una barriera in pratica circolare, dove, nella parte est, si trova un piccolo pianoro che finisce con un canyon che prende il nome dal reef. Qui la profondità è tale da andare oltre i limiti dell’immersione ricreativa. Viene effettuata un’immersione da sud a nord, in una parete dai meravigliosi colori e dove il pesce di passo abbonda. Il termine teorico è dove si trova un camino contornato da ventagli di gorgonie e dove si possono vedere gruppi di pesci stanziali e tartarughe.

è il più meridionale dei quattro reefs di Tiran. Forse il più famoso a causa del relitto “Loullia” arenatosi nelle parte nord più di 20 anni fa. La parte est di questo sito è formata da un grande pianoro con formazioni coralline a pinnacolo e dove la profondità massima è di 30 metri. Nella parte sud est si trova un’ampia area sabbiosa a circa 150 metri dal reef principale, che viene chiamata “the shark pool”, a causa della frequente presenza di squali pinna bianca, che si prendono qualche momento di riposo dal loro continuo nuotare.

Partendo dal solito punto di discesa si raggiunge un plateau che dista dai 15 ai 30 metri dal reef, da questo punto in poi ci si spalanca davanti a te il profondo blu. Lungo tutto il plateau i pesci che abitano il reef formano branchi attorno a coralli morbidi e duri dai vibranti colori. Dai un’occhiata di quando in quando al profondo blu e potrai essere ricompensato dalla vista di uno squalo grigio del reef o dal passaggio di un branco di barracuda. Alla fine dell’immersione la barca farà compirà un tragitto all’interno della laguna formatasi a cavallo tra questo reef e il Jackson reekf a una profondità di circa 10 metri.

Situato alla fine dello stretto di Tiran, nella penisola del Sinai, è formato da alcune piccole baie a basso fondale (5-6 metri) per poi sprofondare in pareti di 60 e più metri. La profondità migliore per godere appieno dei colori di questo sito è attorno ai 12-15 metri, dove si trovano piccole grotte e tunnel dove è possibile nuotare attraverso. Essendo una piccola penisola, è possibile che appena si svolta l’angolo la corrente possa essere contraria e alcune volte molto intensa, dove c’è la possibilità di trovare banchi di pelagici e raramente mante. Sono stati avvistati occasionalmente anche squali balena.

Prende il nome da una torre fossile situata a sud di questa baia. E’ caratterizzata da un piccolo canyon e da numerose piccole grotte dove potremo vedere a grossi gruppi i glass fish. Sono presenti anche numerose cernie brune e maculate. Nel blu sono presenti gruppi di fucilieri con i loro abituali predatori (carangidi, dentici, barracuda). Alcune gorgonie sono presenti nella parte sud. La visibilità in questo sito è normalmente ottima. La profondità va dai 12 ai 30 metri.

è un’immersione classica a Sharm El Sheikh. Gorgonie, alcionari, coralli a tavola e barracuda, napoleoni, ricciole sono visibili nella parete che raggiunge i 90 metri di profondità. Nella punta estrema di questo promontorio si potrà notare un ampio plateau con bellissime torri di corallo e ricco di pesce di piccola taglia come ombrine tropicali, cernie coralline, pesci balestra, pesci palla, pesci coccodrillo. E’ possibile anche trovare una forte corrente, perciò siate prudenti prima di avventurarvi sul plateau.

è il posto dove si trova il più semplice dei canyons di tutta la costa del Sinai. Va da una profondità di 10 metri fino ad un massimo di 32. E questo è normalmente il punto di partenza dell’immersione, per poi tenere il reef alla spalla sinistra e proseguire verso nord, in un giardino di coralli, per arrivare fino ad un pianoro sabbioso dove si possono vedere le anguille di sabbia. Proseguendo si arriva in una baia, che funge da trappola per il plancton che, ovviamente, è una buona esca per le mante per tutto il tempo dell’anno.

il punto più vicino al nostro diving center. Un vasto pianoro dove si potranno visitare pinnacoli coloratissimi da alcionari e dove è sicuro l’incontro con il napoleone. La profondità va da 8 a 22 metri, è un immersione semplice adatta a tutti i subacquei. Una dei più bei posti per macrografia. Qui viene effettuata la notturna.

una franata che va dai 12 ai 25 metri abbastanza dolcemente, ricca di pinnacoli, alcuni dei quali raggiungono la superficie, per poi, è una costante, cadere nel blu con una parete verticale. La miglior maniera per affrontare questa immersione è di andare alla massima profondità (25 metri), tenendo il reef alla sinistra, dando un occhiata nel blu, per poi risalire lentamente fino ai 10-12 metri, dove si troverà una zona ricca di piccole grotte piene di glass fish e per finire nell’area d’ancoraggio della barca, nuotando tra i pinnacoli molti spettacolari. L’area è frequentata da carangidi, napoleoni e murene. Non molto frequentemente, per la verità, sono state avvistate aquile di mare.

Nonostante il nome baia degli squali potrebbe far pensare ad una consistente presenza di squali non è questo il caso. Qui ci si immerge dalla spiaggia e si può iniziare immediatamente l’immersione nell’acqua poco profonda per poi discendere lentamente sul fondo. Questo reef è abitato da grandi branchi di pesci farfalla, sweetlips e pesci bandiera. La baia riparata consente un’immersione adatta ai principianti oppure notturna. Se inizi la tua immersione notturna all’ora del tramonto avrai la possibilità di osservare il reef che si trasforma dal giorno alla notte: i pesci diurni cercano dei punti riparati per sfuggire ai predatori della notte, quali i lion fish, le aragoste e polipi.

Questa immersione è una delle più famose tra quelle del Mar Rosso e deve sicuramente rientrare all’interno del tuo pacchetto di diving. Questa immersione normalmente si fa insieme a quella del “The Bells”. Dopo aver percorso in macchina un suggestivo tragitto avente come punto di partenza Sharm, arriverai ad un piccolo campo di beduini/bar ristorante. Da qui verrai portato alla zona dell’immersione e inizierai l’immersione “The Bell’s” da lì, nuotando lungo la parete del reef coperta di coralli. Risalendo lentamente lungo il lato destro troverai un arco largo tra i 7 e 15 metri il quale funge da entrata verso il Blue Hole. Passa al suo interno e potrai nuotare in circolo finché non raggiungerai l’uscita. All’ interno del buco trovano riparo branchi di juveniles. Delle splendide gorgonie ventaline ricoprono le pareti.

Si comincia con una breve passeggiata lungo il pelo dell’acqua. Dall’area di ingranaggio si passa lungo le piastre commemorative per i sub che si sono spinti troppo in là durante l’esplorazione del Blue Hole. Superato questo punto si raggiunge il punto di accesso. Per sederti sul pelo dell’acqua puoi metterti le alette e immergerti nella piscina bluetta sul cappello del reef. Possono entrare al massimo due sub alla volta. Scendendo giù ti troverai in una caverna molto larga detta anche “Bell” (Flangia) dotata di una crepa abbastanza larga per nuotare fuori. All’interno della caverna potrai osservare la vita dei gamberi e delle murene che si nascondono in piccole crepe. Potrai in seguito scendere nella seconda flangia alla scoperta di forme di vita marine simili alle precedenti. Dopo aver ammirato questo meraviglioso scenario, potrai uscire attraverso la fessura e nuotare, mantenendo la parete alla tua destra, verso il Blue Hole, il quale sarà il tuo punto di uscita. La parete del reef è ricoperta da una molteplice varietà di coralli duri e morbidi e spesso si possono avvistare gli squali che abitano il reef. Qualche volta sono stati avvistati in questo punto anche degli squali martello.

Tornando sulla strada in direzione della città troverai il punto di partenza per questa immersione. Immergiti nell’acqua in una piccola laguna e poi attraversa il cappello del reef a circa tre metri di profondità. A questo punto inizia la tua discesa, mantenendo il reef alla tua sinistra. A circa 12 metri di profondità troverai l’ingresso di una crepa molto larga all’interno del reef che è il canyon. Puoi decidere se entrare e scendere fino al canyon oppure scendere da fuori ed entrare scegliendo un punto di passaggio nel canyon. Il canyon raggiunge i 30 metri, ma tra la punta del canyon e i 28 metri di profondità ci sono 3 punti di entrata/uscita. All’interno ci sono branchi di pesci vetro e lionfish che nuotano intorno ed è possibile scattare delle bellissime fotografie. Al termine dell’esplorazione del canyon fai un giro per il reef e prima di tornare al punto di partenza soffermati ad ammirare i piccoli blocchi di coralli circondati dai pesci che popolano il reef.